sabato 28 novembre 2009

Io pratico l'intensità


"Ma se c'è anche una sola speranza di tornare alla cultura dell'intensità, bisogna provarci...
Bisogna dare luce alla poesia, perché la poesia invoca luce, anche se, in fondo, la poesia migliore è sempre quella dell'oscurità'".
(Nick Cave)

Io pratico costantemente l'intensità, il problema è che - abbandonata l'oscurità sulla via dell'amore - la luce sprigionata dalla mia poesia mi rende invisibile e la mia intensità la nota solo chi non si è lasciato accecare.

martedì 17 novembre 2009

Into my arms


...And I believe in Love
And I know that you do too
And I believe we can choose a path
That we can walk down, me and you
So keep those candles burning
And make her journey bright and pure
That she will keep returning
Always and evermore

(Nick Cave - Into my arms)

sabato 14 novembre 2009

venerdì 6 novembre 2009

w la cohérence!


Sono uscita di casa con l'intento preciso di comprare l'ultima fatica di Daniele Luttazzi, La guerra civile fredda, pregustando col ghigno satanico dipinto sul volto le perle che avrei sicuramente scovato nel suo prezioso libro.
Quanto amo quest'uomo e quanto adoro il fatto che si sbudelli tutte le volte a dimostrare a questo popolo d'imbelli e d'ignoranti il vero e unico concetto di satira e il suo immenso potere.
Già m'immaginavo a sottolineare con la matita le frasi più suggestive, i passaggi fenomenali, a fare l'orecchio sulle pagine per poi copiarle sul blog o sul mio profilo di FB, a citare in giro freddure e lazzi "luttazzeschi" (esiste, questa parola? bah, ora sì).
Eccomi, sono arrivata.
Faccio il giro del supermercato et voilà,giungo nel reparto libri.
Vomito la colazione sull'ultimo Moccia e sgancio un rutto sulla fila dei romanzi a tema Vampiri-boni-che-seducono-fanciulle-pureecastemavogliosedentro/tuttodentrosìsìsì, faccio scendere una lacrima quando i miei occhi incontrano quelli di Vespa che sorride paraculo dalla copertina dell'ultima sua marchett...ops, fatica letteraria come se dicesse Yes, I can, Dio can!, getto un fazzoletto precedentemente scaccolato ad arte su un altro Moccia (Scusa ma ti chiamo tumore) e poi lo trovo.
Finalmente!
Saltello come la vispa Teresa verso la cassa fai da te, pago ed esco fischiettando con The Dome di Stephen King sottobraccio.

La solita coerente.

p.s.
No, è che non c'era neanche una copia del nuovo libro di Luttazzi. Ma domani lo scoverò e farò domanda affinché ne venga affissa una copia in tutti i luoghi pubblici al posto del tanto discusso crocifisso. Nel frattempo, Stephen King mi coccolerà sussurrandomi di una misteriosa cupola che porta morte e terrore in una tranquilla cittadina del Maine.
Cos'è, il solito libro sulla mafia? Eh, no, Steve!Eccheccazzo!
Scusa, io ti amo, ma vaffanculo! (ecco sfornato il prossimo titolo per Moccia, e tutto gratis, 'bbello...).

mercoledì 21 ottobre 2009

Favola della buonanotte- per- sempre

"La piccola vide un fiore e si avvicinò per coglierlo, ma scivolò sul vomito di una vecchia, una vecchia lurida e schifosa. Poi cadde in un nido di vipere che la morsicarono. Fatima - questo era il nome della piccola - corse al fiume per lavarsi le ferite, ma cadde nell'acqua che la trascinò tra le pale del mulino, sfracellandola. Il fiume divenne rosso, ma dallo spappolamento della piccola nacque Karman!, il mostro che veniva dalla galassia. Punto."
(Renato Pozzetto, Questo e quello, 1983)

Questa "favola" è contenuta in quel film mitico che è Questo e quello e che io vidi da ragazzina.. il tono di voce e il modo di fare di Pozzetto, mentre dettava l'allegra storiella alla moglie che batteva a macchina, mi fecero storcere dalle risate.. Eh, la mia comicità era molto più "ingenua" di adesso... almeno l'ho pensato fino a qualche minuto fa, perché nel rivedere questo filmato beccato per caso sul TuTubo, mi sono ritrovata a ridere come un'idiota e come la ragazzina che sono stata. E' che su certe cose non si cambia mai e alcune di esse mi permettono di constatare che - se gli anni passano - in certe cose rimango sempre uguale.
Quindi, è per questo che mi vien da piangere se penso che, siccome stasera la mia gatta Renée è morta, da domani mi tocca essere diversa.
In fondo, non sono passati tanti anni da quando sentii Pozzetto declamare la sua "favoletta" a quando strinsi nel palmo della mano una micina bianca e nera che scelsi, in mezzo ad altri micini, in virtù della sua bruttezza, conscia che nessuno l'avrebbe mai scelta tra altri gattini più belli di lei (nell'istante in cui la presi in mano, lei divenne la gattina più bella del mondo, ça va sans dire...).
Sembra esagerato, ma 21 anni e mezzo insieme... dopo 21 anni e mezzo mi tocca diventare un po' meno ragazzina.

21 anni e mezzo, non male per una gatta. Una gatta fuori dal comune.
Quindi, domani Renée verrà cremata e dal suo bruciacchiamento nascerà Karman!, il mostro che viene dalla galassia. Punto.