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giovedì 18 febbraio 2010

"Questa è acqua, questa è acqua"


Trascrizione del discorso di David Foster Wallace per la cerimonia delle lauree al Kenyon college, 21 maggio 2005.

Un saluto a tutti e le mie congratulazioni alla classe 2005 dei laureati del Kenyon college. Ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all’altro e incontrano un pesce più anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice “Buongiorno ragazzi. Com’è l’acqua?” I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, e poi uno dei due guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”
...

Ecco un’altra piccola storia istruttiva. Ci sono due tizi che siedono insieme al bar in un posto sperduto e selvaggio in Alaska. Uno dei due tizi è credente, l’altro è ateo, e stanno discutendo sull’esistenza di Dio, con quell’intensità particolare che si stabilisce più o meno dopo la quarta birra. E l’ateo dice: “Guarda, non è che non abbia ragioni per non credere. Ho avuto anche io a che fare con quella roba di Dio e della preghiera. Proprio un mese fa mi sono trovato lontano dal campo in una terribile tormenta, e mi ero completamente perso e non riuscivo a vedere nulla, e facevano 45 gradi sotto zero, e così ho provato: mi sono buttato in ginocchio nella neve e ho urlato ‘Oh Dio, se c’è un Dio, mi sono perso nella tormenta, e morirò tra poco se tu non mi aiuterai’.” E a questo punto, nel bar, il credente guarda l’ateo con aria perplessa “Bene, allora adesso dovrai credere” dice, “sei o non sei ancora vivo?” E l’ateo, alzando gli occhi al cielo “Ma no, è successo invece che una coppia di eschimesi, che passava di lì per caso, mi ha indicato la strada per tornare al campo.”

...

Niente di questa roba è sulla morale o la religione o il dogma o sul grande problema della vita dopo la morte. La Verità con la V maiuscola è sulla vita PRIMA della morte. È sul valore reale di una vera istruzione, che non ha quasi nulla a che spartire con la conoscenza e molto a che fare con la semplice consapevolezza, consapevolezza di cosa è reale ed essenziale, ben nascosto, ma in piena vista davanti a noi, in ogni momento, per cui non dobbiamo smettere di ricordarci più e più volte: “Questa è acqua, questa è acqua.”

sabato 28 novembre 2009

Io pratico l'intensità


"Ma se c'è anche una sola speranza di tornare alla cultura dell'intensità, bisogna provarci...
Bisogna dare luce alla poesia, perché la poesia invoca luce, anche se, in fondo, la poesia migliore è sempre quella dell'oscurità'".
(Nick Cave)

Io pratico costantemente l'intensità, il problema è che - abbandonata l'oscurità sulla via dell'amore - la luce sprigionata dalla mia poesia mi rende invisibile e la mia intensità la nota solo chi non si è lasciato accecare.

domenica 30 agosto 2009

Right said!

INVINCIBLE (Muse)

Follow through
Make your dreams come true
Don't give up the fight
You will be all right
Cause there's no one like you in the universe

Don't be afraid
What your mind consumes
You should make a stand
Stand up for what you believe
And tonight
We can truly say
Together we're invincible

During the struggle
They will pull us down
But please, please
Lets use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible

Do it on your own
It makes no difference to me
What you leave behind
What you choose to be
And whatever they say
Your soul's unbreakable

During the struggle
They will pull us down
But please, please
Let use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible

Together we're invincible

During the struggle
They will pull us down
Please, please
Let use this chance
To turn things around
And tonight
We can truly say
Together we're invincible

Together we're invincible

sabato 6 giugno 2009

Le Tre Grazie

Grazie a te che ci sei.
Grazie a te, che mi hai accolto all'uscita dal lavoro ieri sera a braccia spalancate, un sorriso fenomenale e un brindisi a due per festeggiare l'arrivo di una "buona notizia"... (hehehehe).
Grazie a te, che fai sempre il tifo per me e che condividi con piacere anche le cose belle che ultimamente - come per miracolo - iniziano a fioccarmi addosso come neve fresca e leggera.
Grazie a te, che invece di lavorare mi scrivi parole di maliziosa e femminile complicità (se gli uomini leggessero ciò che le donne si scrivono in intimità... maturerebbero con un brivido sulla schiena!)
Grazie a te, che mi dedichi post che capiamo solo noi due perché così dev'essere, per ora.
Grazie a te che mi hai dato fiducia e mi hai dimostrato che le donne non sono tutte stronze/troie/rivali (avevo iniziato a nutrire qualche dubbio!).
Grazie a te, che mi hai fatto capire che se un uomo somiglia a te... è il mio uomo!
Grazie a te, che quando eri persa, facevi già vedere - nel fondo scuro dei tuoi occhi - che era solo questione di un attimo: non ti perdi mai e la luce torna sempre e quando torna...no, non la tieni tutta per te, ma la regali con gioia a chi ami.
Grazie per ieri, per l'altroieri e per tutti i momenti in crescendo da quando ci siamo conosciute.

Grazie a te, perché ci sei... oggi più di ieri.

Grazie a te, che quando hai la pulce irrequieta che ti cammina addosso, scrivi a me.
Grazie a te, che quando ti passa per la mente un pensiero bislacco, lo stendi su Word e me lo mandi d'impulso: le tue mail di una riga soltanto, i tuoi guizzi musicali, i tuoi fiotti di creatività, le tue battute: tutto per me.
Grazie a te che m'intasi la posta di bella e sconosciuta musica... quando accendo il pc, il primo pensiero è per te, il cervello rumoreggia come stomaco affamato nel leggere il tuo nome.
Grazie a te, che mi restituisci elevati all'ennesima potenza quegli stimoli che sento di volerti dare quando ho voglia di scrivere.
Grazie a te, che mi hai "innescato" Black Lisa.
Grazie a te, che sei legato a me per una "beffa"...
Grazie a te, che sai tacere e sai parlare al momento giusto.
Grazie a te, che lasci fuori tutto e tutti e ci sei a piccole dosi.
Grazie a te, che dai e non chiedi mai, a te darò senza nulla volere.
Grazie a te, che dai il vero valore all'espressione "take it easy".
Grazie a te, che sai usare la mia stessa (auto)ironia e fai pedalare il mio cervello a velocità inusitata.

Grazie a te, perché ci sei... lieve e lontano, unico e vicino.

Grazie a te, che sei stato testardo.
Grazie a te, che sei rimasto nell'ombra in attesa della fine della mia tempesta.
Grazie a te, che non spingi mai sull'acceleratore.
Grazie a te, che mi hai fatto del bene in silenzio, a mia insaputa.
Grazie a te, che quando ti sfuggo involontariamente, sei lì che annaspi con lo sguardo finché non mi ritrovi.
Grazie a te, che fai il duro pure per me, quando mi vedi fragile... e poi sciogli la tensione con un'immane cazzata!
Grazie a te, che fai il pagliaccio per farmi ridere quando ho lo sguardo scuro.
Grazie a te, che mi sorridi e mi lasci agire, osservandomi come fossi una farfalla di cristallo, le tue mani pronte a farmi da scudo ad ogni istante.
Grazie a te, che più mi conosci più mi vorresti conoscere, più mi trovi "pazza" e più ti affascino.
Grazie a te, che sei l'opposto del dubbio e del silenzio, dell'ambiguità e dell'egoismo.
Grazie a te, che vedi solo me (ed è di questo, dopotutto, che io ho bisogno. Di questo e di te).
Grazie a te, che agisci senza giri di parole.
Grazie a te, che sei cavaliere e io regina.

Grazie a te, perché ci sei... da poco, ma è solo un inizio.

venerdì 5 giugno 2009

Meglio di lui non può spiegartelo nessuno

L'Albatros

Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage
Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
Le navire glissant sur les gouffres amers.

À peine les ont-ils déposés sur les planches,
Que ces rois de l'azur, maladroits et honteux,
Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
Comme des avirons traîner à côté d'eux.

Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
Lui, naguère si beau, qu'il est comique et laid!
L'un agace son bec avec un brûle-gueule,
L'autre mime, en boitant, l'infirme qui volait!

Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.

Charles Baudelaire

giovedì 4 giugno 2009

Auguri, mamma


Per te le parole non bastano mai,
con te le parole non servono mai.
Un abbraccio a occhi chiusi, mamma.

domenica 31 maggio 2009

More Mads




Il Sirenetto di Copenhagen! Che bel posto dev'essere, la Vichinghia...

Mad Mads

(Foto di Jeppe Carlsen)
Voglia di bellezza pura? Accontentata.

Exploit(ation)!


Questo blog e la sua squinternata autrice sfruttano bassamente due mostri sacri come Nick Cave e Shane MacGowan per ribadire che, dopotutto ... what a wonderful world, cazzo cazzo!

giovedì 28 maggio 2009

Non si è geni per caso!


"Il sesso senza amore è un'esperienza vuota. Ma tra le esperienze vuote è una delle migliori."
(Woody Allen)

mercoledì 27 maggio 2009

Lars amandi




(immagini tratte dal film Antichrist, di Lars Von Trier)

Il film poggia su una domanda: e se il mondo fosse stato creato da Satana?
Lars Von Trier risponde.
Non vedo l'ora di sapere cosa!

sabato 23 maggio 2009

Il mio eroe

(Giovanni Falcone, ucciso il 23 Maggio 1992)

ti porto con me sempre e ovunque: nelle idee, nelle parole, negli occhi e nel cuore

domenica 26 aprile 2009

25/4:per tutti noi

(foto del mio collega S., grazie)

Di anni 20, operaio tornitore. Nato a Jesi (Ancona) il 1º gennaio 1924, ancora ragazzo iniziò a lavorare in una fabbrica di sedie per divenire poi un operaio tornitore. Dopo l’8 settembre 1943 contribuì alla costituzione dei primi nuclei armati della Resistenza locale entrando in una formazione di Poggio San Romualdo con il compito di trasformare la propria casa in una base d’appoggio per gli altri partigiani e un rifugio per sbandati e prigionieri alleati fuggiti dai vicini campi di prigionia. Nel gennaio 1944 fu sorpreso e catturato da una pattuglia tedesca, lungo la costa tra Porto San Giorgio e Porto Civitanova, mentre stava accompagnando alcuni piloti inglesi all’appuntamento con un sommergibile alleato inviato a prelevarli. Rinchiuso nel carcere di Macerata, Pasquinelli fu sottoposto a duri interrogatori durante i quali dichiarò orgogliosamente di essere «un partigiano combattente il fascismo». Per tale affermazione fu condannato a morte e fucilato il 3 aprile al campo di concentramento Sforzacosta dove, nel corso dello stesso mese sarebbero stati internati centinaia di giovani di Tolentino delle classi dal 1914 al 1926, renitenti alla leva della R.S.I. o alla chiamata al lavoro obbligatorio. Nel dopoguerra gli fu intitolata una via di Jesi, un Circolo ARCI e, nell’ambito delle iniziative del 60º anniversario della Liberazione, il campo sportivo Boario.
(doc. di E. Cavina)

mercoledì 22 aprile 2009

LUX!


Eccola, la risposta! Era a due passi da me e io, accecata da tanta luce, non l'avevo notata.... ma vaffanculo, Olga!
Take it easy e vaffanculo, Olga!

(Thanx)

giovedì 16 aprile 2009

Una rivoluzionaria serata al cinema

Gente che non si lava, battute che non fanno ridere, boscaglia bella, per carità, ma che dopo due ore inizia a svangare i cosiddetti, schioppettate secche, gente che schiatta senza il pathos evocativo /annunciativo/ preparafazzoletto del filmone che si rispetti, uomini decisamente brutti e sudati, frasone ad effetto tipiche del fanatico integralista invasato (ogni rivoluzionario è fanatico di qualcosa, sennò dove troverebbe la forza di fare la rivoluzione?)... insomma, finalmente un film sul Che uomo, senza orpelli e ridondanze, un film la cui unica pecca risiede in una certa rilassatezza ritmica (ma è anche un pregio: la rivoluzione non s'è fatta in un giorno o - come dicono gli anglosassoni: Rome wasn' t built in a day, cazzo! - cazzo è una mia aggiunta, non l'hanno detto gli anglosassoni), pecca che ho comunque apprezzato, perché è chiaro che anche a far la rivoluzione ci si rompe un po' le palle, eh! Tutto il giorno nel bosco, senza lavarsi, le solite facce, i bar chiusi la sera, senza potersi neanche spaparacchiare sul divano a guardare la tele...
Basta con le leggende, finalmente la realtà, con buona pace di Taibo II, i Buena Vista Social Club, i centri sociali, le bandiere del PD (intesa come sonora bestemmia) e la zeppola di Gianni Minà...

- Mi sa che i tuoi amici dopo questo film non ti parleranno più.
- Mi sa che anch'io dopo questo film non mi parlerò più.

- Ancora altri dieci minuti e divento de destra!

- Non posso guardare seriamente Fidel Castro, non dopo aver visto Woody Allen....

- Cazzo, ma quello è Woody!
- Doveroso omaggio di Soderbergh...

Questi ed altri commentini vari per dire che ieri sera, su 4 amici che eravamo, il film è piaciuto solo a me. Perché io - solo io - sono una persona seria*.

(*Parma Letale! C'era quel bonazzo stratosferico di Rodrigo Santoro occhioni-da-cerbiatto nella parte di Raul Castro!!! e Benicio Bel Toro, un bel bocconcino, hai da vedere che glutei - oddio, sarà un due metri di manzo buono, e...
ops! Scusate, dimenticavo... torniamo alla realtà.
Già, siamo seri: la realtà... qualcosa mi dice che alla visione della seconda parte sarò sola como un pobre perro.)