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sabato 20 marzo 2010

"L'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia"

Quiz-Associare la frase del titolo al suo autore (per quanto tentati di fare diversamente, dovrete dare solo UNA risposta):

a) Ennesimo libro a forma di marchetta del caro e sempre fecondo Federico Moccia;
b) Frase contenuta in certi cioccolatini a forma di cagata di cane comunemente chiamati Baci (un chiaro ossimoro...), secondo una simpatica tradizione che vuole in ciascun cioccolatino un bigliettino recante scritto un aforisma di autori famosi e anonimi molto brillanti... letta questa, ovvio constatare che dovevano aver finito le frasi....;
c) Slogan scritto con l'uniposca color oro estrapolata dalla Smemo della giovane Kiaretta, 16 anni, all'indomani del ritorno del suo "boy ke si era fatto una storia con kuella bitch di Sara, ma ke poi ha kapito ke l'amore vero, quello con la A maiuskola trionfa sempre anke xké Sara è una troia cicciona che porta addirittura la 42, ankora ascolta i Finley, povera ritardown, e i suoi piercing al labbro inferiore andavano di moda 3 mesi fa, ke zorra, se la sn sifonata tt kuelli del 5o anno, kompresi i bidelli e ke cià i video delle porkate su youTube, sai ke originale, io sn anni luce over the top xké ho un kanale tt mio di porno koi fiokki.... ma l'amore mio è tornato da me e tra 3MSC! [n.d.t: Tra 3 Minuti Se Chiava!] Ti amo kucciol8!!!!";
d) Frase mal riportata proveniente da un blog di cucina filovegetariana, il cui originale scritto è: "L'amore vince coll'olio e coll'indivia", altro che bistecche e controfiletti, se hai voglia di carne, màgnate a sòreta! (simpatici, 'sti veg!);
e) Verso estratto a casaccio dai testi delle ultime "creazioni" artistiche di un Vasco Rossi chiaramente vecchio, svociato, imbolsito e sbilenco e subliminalmente pedofilo (a Vasco: ebbasta con le canzoni che ti vedono a fare il nostalgico simil papone circondato da splendide ninfette che potersti ben chiamare "nipotine mie", quelle te la sventolano addosso, te ne fanno percepire il profumo acre ed eccitante, ma poi la danno a quelli giovani, muscolosi e dall'occhio meno acquoso del tuo... a meno che tu non sganci la grana, ma poi bisogna vedere quanta prestanza hai a livello muscolare ( e parlo di OGNI tuo muscolo, pure del tuo niscolo: "prendilo com'èèèèè - cioè moscio"...): sfigurare una canzone dei molto più profondi Radiohead è ben poca cosa rispetto allo squallore di questa frase, per quanto.... ti ucciderei per molto meno!... "ad ogni costo"... mavaffanculovà!;
f) Titolo del "libro" (nome comune di cosa scelto a random, nessuna pertinenza col significante verio e proprio) nonché slogan dell'Innominabile e del suo par.... della sua famigghia di picciotti della Libertà, slogan la cui efficacia varierà a seconda del risultato di certe elezioni che si terranno il 28 e 29 e dala cui curva di potenza si stabilirà quanto COGLIONI saranno coloro che accetteranno di dare in mano il futuro di 13 regioni a gente capace di coniare uno slogan simile.
Ho detto la mia.

Soluzione:
la risposta è... quella più terribile da ipotizzare.

martedì 5 maggio 2009

I am light water

(from Peter Cunnington's Art Book)
Here's a Picture of me
I love it, because of all that light water...

lunedì 27 aprile 2009

Opera d'artEX

(mostra Jesi Nuda Cruda, "opera" di Andrea Silicati)

Donne, quante di voi possono vantarsi di poter annoverare tra i propri ex una vera e propria opera d'arte? da qualche mese a questa parte

IO POSSO!
e ne sono fiera, ovviamente.

[Ci tengo a sottolineare che Jean-Festin 13 anni fa era molto, molto molto più in forma, diciamo che ora il mondo si ritrova con un 20 di chili di Jean-Festin in più.
E non se ne sentiva il bisogno, vero Jean?]

ehi, pssss!
questo post avrà una 2nda parte...

giovedì 23 aprile 2009

Il ragno e la rete

(Images and Words: Vex the Dude & Olga)

RAGNO

Senti il calore della luce

scivolare sulla nuda nuca

mentre scende si fa fredda

e buia bestia cupa diventa.

Non ti volti non ci riesci e non vuoi

il ragno si muove e prende la mira


La luce non ha colpe:

niente è cambiato

c’era una lampadina

ma tu vedi un ragno.

Il bianco ti ha accecato

Il nero ti sta cancellando


io vedo tutto il bianco

ma tu senti il nero

Io guardo te paralizzato

ma tu non vedi niente.

Gli occhi tuoi due tagli

la bocca tua una muta linea scura


Senti il ragno muoversi piano

sta per scendere su di te

e la perfetta simmetria

della sua tela sottile

nascerti dentro.

Attorno rimane la luce


una luce inutile ormai

non ti muovi, sei paralizzato

e tutte le cose

e tutte le persone?

Ma tu non riesci più a vedere,

non vuoi più voltarti a guardare.


La ragnatela lenta cresce

come la luce all’alba

ti ha riempito e prosciugato.

La alleverai e lei sarà solo tua,


la tua rete




RETE

Ormai sei perduto e invece di darti come sei
passi il tempo a disegnare
croci colorate come cornici ai tuoi occhi
che gli altri vedano le croci
ma non i tuoi
bellissimi feriti straziati e ciechi occhi

non contento di nulla
ma felice della tua passiva resa
stai per fare un passo indietro verso lei
lei la tua creatura
ti sussurra all'orecchio con voce scura:
mi hai creato tu, tu mi hai voluto

mi hai nutrito e allevato
hai donato via tutta la luce in cambio della mia oscurità
ora vieni qui
lascia che io ti ripaghi
vieni da me
smettila di fingere ciò che non sei più

con me non sari più pagliaccio ma uomo
ti toglierò ogni traccia di bianco cerone
cancellerò la croce ti dipingerò un sorriso
vieni da me, la tua rete

lasciati avvolgere