Visualizzazione post con etichetta scoperte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scoperte. Mostra tutti i post
lunedì 30 marzo 2009
domenica 22 marzo 2009
E' sempre un gran giorno quello in cui si scopre l'esistenza di un genio: Jan Svankmajer
Ho scoperto solo oggi, tramite Cineblog, questo regista polacco e i suoi cortometraggi (fate un salto qui e godete, io ancora mi devo riprendere e niente tornerà come prima, ma forse è meglio così).
Surreale, macabro, divertente, onirico, insolito e... insomma, ho appena scoperto che gente come Gilliam, Burton, Cunningham e Gondry - tanto per citare, guarda caso, alcuni dei miei registi preferiti - non ha inventato niente.
Davvero.
Cari, a questo punto ho 2 notizie: la prima è che è appena uscito un cofanetto di suoi cortometraggi.
L'altra notizia è che, visti questi chiari di luna, un mio rene (a scelta) è in vendita per l'acquisto di tale cofanetto.
In alternativa, nel caso non aveste necessità di un buon rene (garantisco sui miei organi, a parte sul fegato che potrebbe presentare qualche eccesso di tessuto cicatriziale dovuto all'alc... ahem, a "cause sconosciute"), posso sempre uccidere su commissione.
Davvero.
mercoledì 25 febbraio 2009
A mattoncini
La Maison en petits cubes del giapponese Kunio Kato ha vinto l'Oscar come miglior corto d'animazione, quest'anno.
Guardatelo (se nel frattempo Youtube non lo sega...).
Poesia pura.
Non sono abituata alla dolcezza, questo spiega l'incanto di questo gioiellino su di me.
Vero, e solo oggi mi accorgo che l'assenza o la scarsa presenza di dolcezza nella mia vita a volte rappresenta un problema.
La dolcezza non è un sentimento facile.
Ed è più difficile trovarla quando - come in questi giorni, ora - ne ho più bisogno.
Allora mi dico che dovrei essere io, per prima, a costruirmi la dolcezza, affinché gli altri possano vederla e gustarla.
E allora eccomi, con la cazzuola in mano e un mattoncino nell'altra.
Iscriviti a:
Post (Atom)





